
Con l’ordinanza n. 26544 dello scorso 2 ottobre la Cassazione ha chiarito che la responsabilità personale e solidale dei membri del consiglio direttivo di un’ASD si palesa esclusivamente nel caso in cui l’Amministrazione Finanziaria fornisca la prova che ogni singolo componente abbia concretamente svolto, in nome e per conto del sodalizio, un’attività negoziale a favore di terzi, generando di conseguenza obbligazioni tra l’Ente stesso e i terzi.